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SOLO UN GEMELLO SUPERSTITE PUÒ ESSERE IRRETITO
Questa mia affermazione suscita sempre qualche reazione tra i costellatori. Me ne assumo la responsabilità, la paternità e la maternità. Anche recentemente, nel corso di un seminario, durante una costellazione familiare abbiamo potuto osservare la rabbia che un cliente riversava su un proprio antenato vissuto 200 anni prima; la persona che faceva da rappresentante per l’antenato è stata portata dalla virulenza delle proprie manifestazioni ad affermare che in quel momento sentiva di trovarsi, nel vero senso della parola, accanto al proprio discendente. Ed era esattamente così! Consideriamo l’anzianità del cliente nell’ordine gerarchico del suo Sistema Gemellare, la posizione che occupava nella sua sacca di liquido amniotico in rapporto alle altre sacche, la compresenza, la condivisione, il legame, la sofferenza e la scomparsa dei suoi fratelli, i meccanismi di sopravvivenza messi in atto a causa degli automatismi indotti dal cervello rettiliano, nel caso sopra citato l’attacco; questi sono tutti fattori che predispongono il cliente all’irretimento del quale successivamente si farà carico nel proprio sistema familiare. Questo accade perché il Gemello Sopravvissuto percepisce tutti i propri familiari, compresi gli antenati, come sostituti per i fratelli gemelli che lo accompagnarono fino ad una fase più o meno avanzata della vita intrauterina, dopo il concepimento. La circostanza che un suo antenato abbia a suo tempo subito un sopruso, tramandato attraverso la memoria familiare, può far sì che il cliente si riallacci a tale sopruso mettendolo in relazione, ad esempio, col suo modo di percepire il vissuto intrauterino di un fratello gemello più grande. Tale circostanza permette la compresenza di passato, presente e futuro nel campo delle costellazioni. Pertanto può essere particolarmente dannoso il rito di congedo praticato da anni nell’ambito di taluni lavori con il gemello superstite, una modalità di intervento che spesso ri-traumatizza il cliente, senza apportate un sostanziale miglioramento nei suoi rapporti primari.