La Sindrome del Gemello Scomparso | Gemello NATO SOLO

LA SINDROME DEL GEMELLO SCOMPARSO

Perché la tematica del Gemello Scomparso negli ultimi anni è tanto presente nelle costellazioni familiari? Nel corso degli ultimi anni si è riscontrato un aggravamento dei sintomi che si riscontrano nei Gemelli Sopravvissuti: basta guardare i dati del Ministero della Salute riguardo alle malattie definite psichiche e alla depressione.

La Sindrome del Gemello Scomparso sta cambiando la nostra società nel suo insieme: pensiamo all’uso della rete, al precariato lavorativo, alla singletudine.

La mia esperienza lavorativa con le costellazioni familiari e sistemiche ha evidenziato un numero spropositato di ”fratelli gemelli‘’ che hanno accompagnato i primi giorni, le prime settimane, i primi mesi della vita di molte persone: la nostra memoria corporea cellulare e i vari comparti del nostro cervello ne hanno registrato la presenza, la sofferenza e la scomparsa, nella successione temporale in cui gli eventi in fase intrauterina si sono svolti. Le reazioni di sopravvivenza a tali lutti variano in base a quello che era lo stato di sviluppo corporeo e cerebrale nel momento in cui il trauma della perdita si è verificato.

La corteccia cerebrale è funzionale, in utero, solo alla fine del quinto mese di gravidanza, quando i fratelli gemelli sono, di regola, già tutti scomparsi: essa cerca una risposta alle nostre sensazioni di vuoto, solitudine, struggente nostalgia, rabbia, ansia, depressione, nonché una spiegazione per i meccanismi di reazione incontrollati immagazzinati nel cervello rettiliano (congelamento, fuga, attacco) e in quello limbico (emotività); tale ricerca è vana a causa del fatto che la corteccia non era ancora formata nel momento in cui il trauma della perdita si è verificato. In altre parole: la mente non era presente quando lo erano i fratelli gemelli scomparsi, per cui non riesce a trovare una soluzione alle problematiche relazionali legate alla loro perdita. Così, la mente del gemello sopravvissuto adatta il mondo circostante alle proprie esigenze e ricrea la rete dei fratelli, adottando le persone intorno a sé come sostitute per i legami gemellari. La famiglia (genitori, fratelli, nonni, zii, cugini) costituisce la prima rete sostitutiva.

Immaginate una vecchia fotografia che ritrae una grande famiglia, i cui componenti siedono armoniosamente insieme durante un pranzo, come si usava tutte le domeniche a casa di tante nonne: oggi questa rete si sgretola sempre più precocemente, ed il gemello sopravvissuto è sempre più precocemente di nuovo traumatizzato.

Il riconoscimento della matrice gemellare dei rapporti sostitutivi e quello delle reazioni di sopravvivenza perpetuate sono il contenuto dei miei seminari ed il loro scopo.